14. Prospettico

Visioni prospettiche, Emanuele Secco, 2014
Prospettico, Emanuele Secco, 2014

E.
Cos’è questa città.
Ti basta girare l’angolo, uno qualsiasi, e vieni investito da incredibili visioni.
Tutto è grande, tutto risplende di propria luce. E la sera, quando si fa buio, questa sensazione viene amplificata dalla mano dell’uomo.
E allora si creano nuovi giochi di luce. La prospettiva dello spettatore amplifica l’oggetto. Semplici basamenti diventano troni che ci separano dall’eternità che l’uomo ha conferito a semplici materie. L’esibizione di un macabro trofeo diventa poesia. La forma umana diventa divina proporzione, resa tale solo da una prospettiva sfalsata.
E loro sono lì da cento e cento anni.
La maestosità del passato. Un’ombra di cui spetta al presente prendersi cura.

Sarò mai capace di creare qualcosa di simile? Qualcosa che porterà i visitatori a porsi la stessa domanda?
Una risposta vera, rassicurante, non c’è. Non può esserci.

STATUA
Senti, non posso essere solo io a raccontarti quelli che sono i miei ricordi. Puoi anche assumerti il compito di raccogliere quelle che sono le tue visioni su tanta eternità. Questo puoi farlo senza aver paura di fallire.
Dai, non temere. Raccontami un po’ com’è questa città, ché io è un po’ che non scendo tra le sue strade.
Usa un po’ quelle gambe, ché avrai tempo di rimpiangerle quando sarai una statua come me.

E.

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8 pensieri su “14. Prospettico

  1. La prospettiva è il più grande stratagemma visivo usato per soggiogare l’umile individuo a sentirsi piccolo e inerme. La maestosità di un’opera d’arte o la rappresentazione di un evento tramite l’occhio della cinepresa possono rivelarsi strumenti determinanti per condizionare le masse e renderle succubi e fedeli. Ma tutto ciò si combatte tenacemente con una lancia dalle mille punte: la cultura.

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    1. Discorso che non fa una grinza, come al solito, ma mi permetto di aggiungerti un’altra riflessione: anche queste opere dalla prospettiva sfalsata sono cultura, in quanto aiutano a comprendere a fondo il periodo di riferimento e, diciamolo, sono degli autentici tesori.
      Che la prospettiva sfalsata, dunque, possa essere anche un modo per ingigantire l’opera dell’uomo, esaltandone le capacità e le virtù?

      E.

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  2. Concordo Emanuele. Ogni opera o manufatto sono rappresentazioni dell’uomo di un particolare periodo e ne racchiudono stile e pensiero. Ogni epoca ha le sue prospettive, dimensioni e materiali che dimostrano quanto l’unicita’ di un capolavoro si tramandi nel tempo.

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