02. Speranza

Speranza
Speranza, Giulia Giarola, 2015

 

Ti porteranno via tutto, o quasi.
Ti porteranno via l’auto, i mobili, forse anche la casa.

Ti porteranno via un ricordo prezioso, un pezzo del tuo cuore.

Ti porteranno via il sorriso, la forza e un po’ di respiro.
Ti porteranno via il sonno e la serenità.

Tu, però, avrai ancora la gioia di vivere
quando vedrai che una piccola cosa è rimasta.
Un granello di sabbia non è stato spazzato dal vento.

Ti porteranno via tutto, ma non la speranza.

Lei sopravvive ad ogni attacco.
Lei resiste in un angolo del tuo spirito.
Lei resta sempre e vale la pena lottare per questo.

Giulia Giarola
Website, Facebook, Twitter, Instagram , Pinterest, Linkedin

 

La foto di Giulia mi fa tornare ai primi ricordi legati al dolore fisico: le ferite da bicicletta.
Con tutta probabilità le mamme di oggi non sanno cosa sia un ginocchio sbucciato, prese come sono da un’attenzione maniacale riguardo la salute dei figli. E questi crescono pallidi e malaticci, sdraiati su un vassoio d’argento offrendo i morbidi cosciotti ripieni al primo virus che passa. Robe che neanche Salomè con la testa del buon Giova.

No. Noi non eravamo così.
Noi ci lanciavamo in bicicletta affrontando le discese e le curve più pericolose. Uno sprezzo del pericolo degno di un antico legionario di fronte a un’orda di barbari col moccio al naso.
Cadere era inevitabile. Qualche lacrima per le ginocchia che bruciavano da morire. Qualche lacrima pensando a quante ce ne avrebbe date la mamma una volta tornati a casa.
Comunque la tragedia si consumava in pochi minuti. Giusto il tempo di rialzarsi, inumidirsi di saliva un dito e pulire la ferita. Perché la saliva disinfetta, sì. Se poi è quella di un amico è ancora più adatta allo scopo.

Quanto era bello quando Dr. House, Dr. Oz e l’affascinante brizzolato di ER non avevano ancora riempito la testa delle mamme con inutili fobie.
«Lo vede questo, signora? Sembra una semplice sbucciatura, in realtà è un principio di tumore-cancrenale che rischia di lasciare il ginocchio in stato emorroidale».
No, cristodiddio, è solo un po’ di carne strisciata d’asfalto. Non provoca la morte.

Passato il male si tornava in groppa alla bici. E via, per altre discese, altri pericoli, altre ferite. Tanto dopo le sberle di rito la mamma ci avrebbe comunque messo un cerotto e dato il bacio della buonanotte.
Niente di tutto ciò era un problema. Semplice routine.

Poi arriva il giorno della svolta.
Cresci.
Le amicizie cambiano.
Arrivi al punto in cui la ruota devi per forza legarla al palo.
La bicicletta sarà lì, ferma in garage. Le mancheranno le risate, le lacrime, il dolore, i telai graffiati dalla strada.
Tutto ciò mancherà anche a te, ma tra i tuoi anticorpi fluttuano piccole particelle di asfalto.
Le ginocchia sbucciate ti hanno reso più forte, coriaceo.
Dalle cadute riuscirai a rialzarti, in un modo o in un altro. Il tutto con una speranza nuova e dura come l’asfalto, ferita e anticorpo insieme.

E.

 

 

Vuoi partecipare anche tu con un contributo? Visita la pagina Partecipa e scopri come fare.
A presto!

Annunci

2 pensieri su “02. Speranza

  1. ho preferito commentare qua rispetto ai social più veloci….bello bello bello….!!!! Mi sono commossa e dico la mia.
    Sì, la speranza me l’hanno portata via spesso. Una malattia, un affetto non perso ma volato lassù, un amico che ferisce…ma nonostante tutto, quando il mare è in tempesta c’è sempre un faro in fondo da qualche parte anche se non si vede. Chiudo con questa citazione.”il coraggio ti viene, il dolore guarisce, la tempesta ha una fine”.

    Liked by 2 people

Il tuo Punctum

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...