29. Altrove


Altrove, Emanuele Secco, 2015
Altrove, Emanuele Secco, 2015

 

Serata tranquilla al pub.
Il cameriere fa avanti e indietro dal tavolo. Il conto delle birre sale. Certo, c’è chi prende altro, ma la birra va per la maggiore.
Qualcuno esce a fumare, di solito in piccoli gruppetti a intervalli regolari. Bisogna tenere occupato il tavolo, qui. Il giovedì e il sabato sera possono essere fatali. Basta allontanarsi di qualche minuto che ZAC! Tavolo perso. Se poi te lo fai soffiare dall’equivalente di un gruppetto di giovani matricole, la cosa brucia.

L’oliante della serata, parole. Si chiacchiera del più e del meno, dei propri interessi, dell’ultima serie tv uscita, delle novità riguardanti il quotidiano di ognuno. E ogni argomento è facilmente intercambiabile. Si può cominciare parlando di cinema e finire raccontando delle ultime peripezie al lavoro. Nessun problema riguardo al punto, basta trovarsi, stare in compagnia e chiacchierare un po’.

Ci sono momenti in cui la conversazione è interessante, sì. Ciononostante un guizzo, un lampo illumina una porzione di parete, qualcosa di invisibile attraversa l’aria. E tu ti ritrovi a guardare altrove, con gli occhi e con la mente.
Può essere un pensiero riguardante la giornata appena trascorsa, qualche appuntamento da ricordare, l’ispirazione che stavi cercando per scrivere, suonare, cantare.
Senti gli altri parlare attorno a te, magari qualcuno di loro ti rivolge anche la parola. Ma tu no, devi prima terminare il flusso di pensieri avviato in quel breve attimo. Possono essere pochi minuti, come qualcuno in più.
C’è chi se ne accorge e ti lascia tranquillo. Sa perfettamente che non c’è bisogno di interferire perché la stessa cosa succede anche a lui. E forse è proprio in questo caso che scopri di aver trovato una buona persona con cui stare. Con cui, magari, potrai ritrovarti ad affrontare l’altrove, qualunque esso sia.

E.

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2 pensieri su “29. Altrove

  1. Ah ah ah, non ci crederai, ma nella mia fantasia possiedo un bar e si chiama “Altrove”. L’idea mi è nata in una serata noiosa in un bar squallidissimo e alla domanda “Dove andiamo ora?” risposi “Altrove”!!!!

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