31. Vagabondo

31vagabondo
Vagabondo, Emanuele Secco, 2015

 

E lui cammina. Il vagabondo.
Verso casa? Verso il tramonto? Verso il centro?
Non lo sappiamo.
Lui però cammina.
È una scena perfetta. Quali e quanti film si sono chiusi con un’inquadratura simile, magari accompagnata da una musica epica o solo da forti parole fuori campo.

Ma viene o se ne va?
Se ne va, se ne va… Non vedi?! Si allontana, e man mano diventa sempre più piccolo. Arriverà ad essere invisibile. Irraggiungibile come il confine dell’orizzonte.
Che sappia cosa lo attende?
E chi lo sa. Certo è che ce ne ha messo di tempo a decidersi.
Sì, a un certo punto avevo quasi perso le speranze.
A chi lo dici. Però, forse, è meglio per lui. Almeno ci ha provato. Tanto, qui o là è uguale…
Per cosa?
Morire.

If you smile through your fear and sorrow
Smile and maybe tomorrow
You’ll see the sun come shining through
For you.

(Charlie Chaplin, Smile)

E.

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