36. Rockabilly

Rockabilly, Emanuele Secco, 2015
Rockabilly, Emanuele Secco, 2015

«The warden threw a party in the county jail
The prison band was there and they began to wail
The band was jumpin’ and the joint began to swing
You should’ve heard them knocked out jailbirds sing»

 

Solito venerdì sera.
Il locale è pieno, almeno in parte. Non tanto perché manchi gente. Il motivo è semplice: ogni venerdì il boss e i suoi si riuniscono qui, sul lungo tavolo di fronte al palco, per discutere i lavori in corso. Il pubblico vero e proprio inizia tre file di tavoli più indietro. Nessuno si lamenta. A ‘sti polli basta servire del whisky a un buon prezzo. Va bene così.
Io me ne sto in disparte. Servo solo se qualcosa dovesse andare storto.
Quanti venerdì sera passati al buio, defilato dietro alla colonna di specchi. Da qui posso controllare il tavolo del boss rimanendo invisibile. Una buona birra scura, qualche sigaretta. Non chiedo altro.
Dal mio punto di vista, tutto bene. Visuale perfetta sul concerto.

Sul palco, un po’ di sano rockabilly. Bravi ragazzi. Il pubblico li adora, il boss pure.
Non per vantarmi, ci mancherebbe, ma li ho scoperti io. Ora hanno un contratto fisso con noi. Hanno perfino adottato il nome del locale. The Jamboree.

È l’ora dei bis. Il pubblico richiede a gran voce Jailhouse Rock. Il boss si gira verso la band, lieve cenno di assenso. Hanno la sua approvazione.
Intro di due accordi.
Un paio di ragazzi mi passano accanto a passo svelto. Avvicino la mano alla fondina.
No, fermo, penso, è il fotografo insieme all’amico.
Sì, la band si è fatta pure il fotografo di fiducia. Da qualche mese, a ogni concerto, eccolo sfilare ai lati del palco, sulle spalle del suo assistente, per cercare il migliore punto di vista da cui poter ritrarre i suonatori.

CLICK! CLICK!

Ancora un paio di passi. I due sono quasi in posizione. Il punto migliore da cui ritrarre il gruppo, ma non quello sul palco.
Solo io e il fotografo sappiamo che stasera, quella che ha in mano, non è proprio una macchina fotografica. Spero solo che il mirino sia tarato bene. Non si sa mai con queste nuove diavolerie. In caso dovesse fare cilecca, stasera ho una fondina per fianco. Dodici colpi dovrebbero bastare per fare un lavoro pulito.
Fa solo che i The Jamboree se ne stiano fermi quando si comincerà a sputare piombo. Loro devono continuare, sono il gruppo di punta di questo posto. E me li voglio assicurare a vita. Se lo meritano.
Quasi mi dispiace per il boss, ma le cose vanno così. Non c’è un motivo ben preciso. Noia? Forse…
So solo che, vada bene o male, tra pochi minuti finirò di vivere nell’ombra.
Questo sarà un grande locale, dove conterà solo il rockabilly. ‘Fanculo…

Il fotografo prende posizione. Il punto di vista, ora, è ottimo.
CLICK!

 

36. Rockabilly(2)
Rockabilly 2, Emanuele Secco, 2015

«Let’s rock, everybody, let’s rock
Everybody in the whole cell block
Was dancin’ to the Jailhouse Rock»

E.

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