38. StazionePorte


Stazione, Emanuele Secco, 2015
Stazione, Emanuele Secco, 2015

 

«Si ricorda ai gentili viaggiatori che è severamente vietato attraversare la linea gialla»

Ma come, mi trovo a pensare, e allora come faccio quando arriva il treno?
Pensiero stupido, certo. È vietato oltrepassare la linea gialla fin quando un treno non ti si ferma davanti spalancando le sue porte, troppo spesso fetido passaggio obbligato verso una destinazione.
Finché hai il biglietto, non hai di che preoccuparti. Sempre che l’obliteratrice funzioni. In caso contrario è una bella rottura dover andare a cercare il capotreno per spiegargli, quasi implorandolo, che non vuoi tentare di fregarlo. E gli sbatti sotto il naso il biglietto ancora vergine.

Eccolo, eccolo, il treno.
Le porte mi si aprono davanti, manco mi stesse aspettando.
Ma cristo d’iddio, guarda che schifo.
Uno sciame di mosche ronza attorno alla porta del bagno. Il fetore non lascia nulla all’immaginazione. Graffiti su ogni angolo delle paratie, sedili sfondati e vomitanti cimici.
Se solo avessi più soldi, mannaggia al lavoro che non c’è, a quest’ora sarei su un dannato Freccia a farmi servire la colazione.
Tanto, cosa ci puoi fare arrivati fin qui? Lamentarsi serve a poco, anzi rischi che ti buttino giù dal treno. Tanto vale stare zitti e sorbirsi quell’ora di inferno.
Ci sono occasioni in cui non c’è altra scelta. Per arrivare a destinazione bisogna farsi una capatina per lo schifo assoluto.
Se solo quella linea gialla non si fosse fatta oltrepassare. Quasi quasi divento dirigente delle ferrovie solo per cambiare quella dannata regola. Immaginate: «Si ricorda ai gentili viaggiatori che, oggi e per sempre, è severamente vietato attraversare la linea gialla».
Pensiero stupido…

In fondo, una porta è una stazione. C’è sempre una linea gialla da rispettare, da oltrepassare per iniziare o terminare un viaggio.
E le porte possono essere luride, coperte di graffiti, ronzanti mosche e pidocchi. Possono farti venire i conati di vomito dallo schifo. Ma non dimenticare mai che possono essere la via per qualcun altro, che le guarda con occhi speranzosi in attesa solo di poterle varcare.

 

Porte, Emanuele Secco, 2015
Porte, Emanuele Secco, 2015

 

E.

Annunci

2 pensieri su “38. StazionePorte

  1. Caro Stefano, di getto mi è venuto il contrasto civiltà/inciviltà. Sì perché quella fascia punteggiata non è la linea gialla bensì la banda che guida i ciechi e gli ipovedenti lungo la banchina. Io da disabile sono molto sensibile alle barriere architettoniche (o in questo caso alla loro assenza). Per contro l’insieme è rovinato dalle macchie di gomme da masticare… usare i cestini no eh…
    Le stazioni mi evocano sempre pensieri di scambi, scelte e percorsi. Ai se avessi fatto o al se fossi stata; ma anche ai sarò e farò (Tipo il treno a fischiato in letteratura o Ricomincio da capo e Sliding doors nei film).
    L’immagine sotto mi fa rabbia perché ci sono graffittari che sono veri artisti e poi altri che sono solo imbrattatori che rovinano il lavoro dei primi!

    Liked by 1 persona

    1. Ciao, Angela.
      Essendo quella della prima foto l’unica linea gialla disponibile sulla banchina, il discorso può valere in entrambi i sensi. 🙂
      Interessante il contrasto civiltà/inciviltà, il quale si può ritrovare anche in un discorso più ampio di partenze e arrivi via mare che tanto sta infuocando il dibattito politico (e non) in questi giorni.
      Per quanto riguarda la seconda foto, invece, hai tutto il mio consenso.
      (niente discorsi su “Stefano”, tanto ci siamo già chiariti su Facebook)

      Grazie per essere passata e aver lasciato un commento.
      A presto!

      E.

      Mi piace

Il tuo Punctum

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...