47. Trama

Trama, Emanuele Secco, 2015
Trama, Emanuele Secco, 2015

 

Tutto è al posto giusto.
Tutto sembra coincidere.
Fisso ininterrottamente il quaderno aperto davanti a me. Sulla doppia pagina troneggia la trama e il suo sviluppo. L’idea per l’incipit è perfetta, come quella per il finale. Quest’ultima la ritengo un piccolo capolavoro.
Allora perché non riesco a cominciare…

Il cursore intermittente del word processor scandisce i secondi. Fa quasi da sostegno alle poche parole scritte.
Due righe. Quindici parole. Non sono scritte male, anzi sono bellissime, ma non riesco ad andare oltre.

Non si tratta nemmeno della schifosa sindrome da pagina bianca. Qualcosa di scritto c’è. È il resto che non vuole uscire.
C’ho messo due giorni per mettere a punto la trama. La voglia di scrivere era tanta, però mi ero imposto di lavorare prima all’intreccio. Non volevo ci fossero fili slabbrati e mancanti, tutto doveva portare alla logica conclusione di tutto.
Taglia gli abbellimenti inutili che rischiano solo di confondere il lettore, aggiungi dettagli interessanti che possono dar vita a un ulteriore romanzo o a una serie di racconti collegata.
I personaggi sono già tutti stabiliti. C’è una tabella che ne riporta segni caratteristici, carattere ed età.
Ma le dita sono bloccate. Mi ripeto che devo solo aspettare il momento giusto. Prima o poi arriverà.
Pian piano la voglia di lavorare viene meno. A questo punto c’è poco da fare.

Cancello tutto e provo a ripartire da zero?
Quanto lavoro sprecato…

E.

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2 pensieri su “47. Trama

  1. Carissimo Emanuele,
    potrei protrarre ancora un po’ la tua similitudine?
    Certo hai la trama, tutto il materiale che hai preparato è l’ordito. Manca la spola, che lavorando piano piano unisca trama ed ordito in un magnifico arazzo.
    La spola è la vita è quando sarà pronta e matura scorrerà lesta tra tutti i fili legandoli tra loro in maniera sublime.
    Io alla verde età di quarant’anni ancora non riesco a spingere questa spoletta maledetta, croce e delizia dello scrittore. Ma come si suol dire “col tempo e col sole anche le zucche maturano” e “se son rose fioriranno”!
    Io attendo e faccio esercizio di pazienza!!!

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    1. È infatti la spola quella che manca. Pensandoci bene, lavorando troppo alla trama nella fase iniziale la spola può arrivare a consumarsi, per poi cancellarsi completamente una volta finito il lavoro.

      Ci vuole molta pazienza. Anche troppa. 🙂

      E.

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