56. Coda

56. Coda
Coda, Emanuele Secco, 2015

 

Ma non poteva piovere domani notte?
Almeno non ci sarei stata io di turno

Mentre c’è chi si ammazza di file, c’è chi si ammazza di turni.
In coda, perenne, per la mensilità. Spesso misera, insapore.
Però può andare bene anche così. Alla fine quattro soldi sono meglio di niente.
Serve solo accontentarsi, dicono. Io aggiungo: «Sì, vero, ma fino a un certo punto».

 

56. Coda (2)
Coda 2, Emanuele Secco, 2015
Questo Punctum lo dedico a tutti gli invisibili di Expo Milano 2015, senza il lavoro dei quali, sono sicuro, nulla avrebbe funzionato. Grazie.

 

E.

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