60. Market

Market 1, Emanuele Secco, 2015
Market 1, Emanuele Secco, 2015

 

Chi l’ha detto che un comunissimo mercato del sabato non custodisca al suo interno le stesse meraviglie di Camden Town?
Senza dubbio Londra e le sue bellezze ci abbagliano, e giustamente direi. Tuttavia, l’umanità che ogni settimana vive il suo piccolo mercato di provincia è la stessa che possiamo trovare in ogni angolo di mondo. Più che un insieme di prodotti in esposizione si trovano età, camminate, abbigliamenti, atteggiamenti. Le piccole azioni che ci rendono unici.

 

Market 2, Emanuele Secco, 2015
Market 2, Emanuele Secco, 2015

C’è chi contratta.
«Dai, su, non puoi farmi 10 euro?»
E cosa vuole, signora, che gliela regali la roba?
Posso quasi sentirlo ogni volta. Se non dovesse fare di tutto per tenervi buone penso che ve lo direbbe davvero.
Cristo, anche chi sta dall’altra parte del banco deve vivere.

 

Market 3, Emanuele Secco, 2015
Market 3, Emanuele Secco, 2015

C’è chi fa compere in compagnia. Non tanto perché ha bisogno di aiuto, ma per il semplice motivo che non può più fare a meno dell’altro.
Anche se il suo commento più frequente sarà «Hai fatto?», sai che non rinuncerà a seguirti al prossimo banco. Si è già dimenticato che i vostri obiettivi erano un chilo di castagne e qualche arancia, tanto il loro acquisto dovrà attendere la scorsa di tutto il mercato.

 

Market 4, Emanuele Secco, 2015
Market 4, Emanuele Secco, 2015

Infine, c’è chi attende.
Dà quasi l’impressione di essersi perso in mezzo al fiume che scorre in disordine esaminando ogni centimetro quadro dei banchi. Un po’ come l’ago di una bussola, gira su se stesso come cercando la giusta direzione. Sguardo fisso e concentrato sulla distanza, quasi a cercare di calmare il cuore il prima possibile.
Oppure è solo un appuntamento. La sensazione di ansia, però, rimane. A chi piacerebbe starsene lì in mezzo come un palo?
La gente e il mercato non interessano più. L’importante è che questo qualcuno arrivi o si ritrovi.

In fin dei conti cos’è un mercato se non il concentrato di un’ansia rivolta verso quanto vogliamo comprare? E mentre torniamo a casa capita di rado di pensare a quanto acquistato, piuttosto ci teniamo a mente e bestemmiamo contro quello che non si è trovato o per l’offerta che abbiamo rifiutato. Cristo, quel paio di calzini a tre euro era davvero conveniente…
Ma può essere che mi sbagli. Il mercato è anche un passatempo, un’occasione per socializzare e passare qualche ora lontano dalle mura di casa.
Anche questo rientra nella sua varietà esposta sui banchi.

E.

 

Legnago (VR), mercato del sabato
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