83. Orientamento

Orientamento, Emanuele Secco, 2016
Orientamento, Emanuele Secco, 2016

 

Direzione, pt. 3

 

NORD.
Si strofinò gli occhi fino a farsi male, girò il capo più e più volte, ma quando lo sguardo tornava alla mappa quella parola lo colpiva.
Semplice.
Infallibile.
Incontrovertibile.

NORD.
Se solo ci fosse stato qualche punto di riferimento in quell’orizzonte vuoto. Anche solo una collina.
A pensarci, una mappa è quanto di più semplice possa esistere. Nello stesso spazio è possibile comprimere qualsiasi superficie, dalla più grande alla più piccola. Tuttavia, non basta. L’occhio deve poter individuare la destinazione, anche solo disegnandola nella mente del viaggiatore. Ogni segno non è altro se non parte di una rete il cui scopo è farsi districare e identificare, ma senza orientamento è tutto inutile.
Ci vuole maestria. Quasi un senso innato.
Un uomo può perdersi nelle lunghe distanze come in poche centinaia di metri. Perfino il paese natale può tramutarsi in un mistero irrisolvibile. È quanto accade quando la mente collassa. In pochi istanti gli occhi perdono lucentezza, il cervello perde il passo confondendo padri e figli. È in questi momenti, terribili, che senti il bisogno di uscire da una quotidianità sempre più stretta. Voglia di prendere una mappa, una bussola e dare un senso alle proprie capacità. Il raggiungimento di nuove destinazioni è l’unico modo con cui un uomo può sentirsi libero, realizzato nella semplicità del cammino.

Lui, però, era nella situazione peggiore. Nessun luogo familiare in cui sentirsi straniero. Nessuna destinazione straniera da poter rendere familiare.
Un limbo.
Un transito in cui gli unici strumenti sono una mappa andata perduta e un senso dell’orientamento perso, vagabondo che si fa strada tra ogni singolo granello di sabbia. Senza dimenticare una finta bussola che non indica alcun nord, se non quello deciso da chi la indossa.
Esausto, si sedette. Il volto tra le ginocchia.
Starvation. L’impossibilità , quando pronti a procedere, di ricevere le risorse necessarie. Una parola imparata qualche anno prima. Perfetta.
Starvation.
Limbo.
Due lingue. Concetto univoco.

Non è per dire, ma c’eri quasi
Come dici?
Stupido che non sei altro. Hai tutti gli strumenti che ti servono.
Certo, come no. Senti, lascia stare che è meglio.
Ascolta, imbecille, pensaci bene. La mappa è sempre la soluzione.
Ma cosa dici…
Quasi quasi ci rinuncio. E dire che sei sempre riuscito in queste cose
Senti, un conto è avere una mappa ben chiara o, al limite, una bussola funzionante. Ma qui è tutto diverso.
La mappa è chiara. Ogni strumento funziona.
Ma che…

Aspetta.
Seppur illeggibile nelle sue fattezze originali, la mappa forniva comunque una direzione. Il guaio è che non c’era modo per riconoscerla.
Un punto cardinale.

Sono io. Sei tu.
Il NORD.

La bussola che portava al collo indicava, perenne, il nord
La direzione da seguire portava a sé stesso, ai ricordi, a quanto gli aveva permesso di superare i traguardi che si era prefissato fuori dal limbo.
Scattò in piedi e afferrò la bussola. Tirò fino a spezzarne il cordoncino. Con uno scatto la scagliò lontano. Questa percorse un’ampia parabola, poi perse velocità fino a stabilizzarsi a mezz’aria. Rimase ferma per una frazione di secondo, poi prese a tornare indietro a velocità crescente. In linea retta. Dritta verso di lui.
Si scansò di qualche centimetro. La bussola lo superò con un sibilo.
Incuriosito, si girò per seguirne il tragitto.
In un silenzio assordante il mondo si capovolse di novanta gradi. Buio improvviso.
Cadde nel vuoto.
Una macchia di luce. Sempre più lontana.
Non avrebbe reagito. Doveva solo adeguarsi agli eventi.
Non si sarebbe ferito. Non sarebbe morto. Era pur sempre nel suo limbo, dove il dolore viene sostituito dall’attesa.
Pochi secondi, pesanti come ore, e raggiunse la bussola. L’afferrò, bollente com’era. Viva. Finalmente utile. Non l’avrebbe più lasciata.
Di solito, cadendo o scendendo da un’altura, si ha quasi la sensazione di andare verso sud. Questa volta no.
In caduta, libera, verso NORD.

(continua…)

 

E.

 

*Direzione è anche: pt.1, Bussola, pt.2, Mappa, pt. 4, Direzione.
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