106. Misanthropy

Misanthropy, Emanuele Secco, 2016
Misanthropy, Emanuele Secco, 2016

 

 

Inviato il tweet, si abbandonò sulla poltrona. Stremato.
Voleva solo farla finita, ma non con la sua vita fisica. Era deluso, affranto. Il mondo digitale aveva fallito, e la ragione risiedeva nell’essere umano: sempre in cerca di una salvazione, non si era reso conto che egli stesso era ciò a cui appellarsi per uscire dall’apatia. Per questo meritava l’estinzione. Quantomeno digitale, se non fisica.

Un dubbio si insinuò inesorabile. Per chi avrebbe scritto una volta avverato il suo desiderio?
Il suo pubblico era sui social. I suoi sostenitori, i suoi detrattori. Il suo lavoro. La sua vita.

Per la prima volta si sentì prigioniero.
Per la prima volta ebbe paura.

 

E.

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