108. Cicatrici

«Perché gli scrittori ricordano tutto, Paul. Specialmente quello che fa male. Denuda uno scrittore, indicagli tutte le sue cicatrici e saprà raccontarti la storia di ciascuna di esse, anche della più piccola. E dalle più grandi avrai romanzi, non amnesie. Un briciolo di talento è un buon sostegno, se si vuol diventare scrittori, ma l’unico autentico requisito è la capacità di ricordare la storia di ciascuna cicatrice.»

Stephen King, Misery, Sperling & Kupfer, 1988, p. 267

 

Oggi è la Vigilia di Natale.
Non volevo pubblicare nulla a tema natalizio. Tuttavia, riscoperto il passo riportatovi, non ho potuto fare a meno di riflettere su un argomento: la scrittura come dono.
Non parlo solo del dono di saper scrivere bene. Parlo, piuttosto, della volontà di scrivere, di riportare, di riversare su carta la propria tragedia, le proprie cicatrici.
E questo, cari lettori, è un regalo senza pari.

Auguri di buone feste a tutti.

 

E.

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